Debutto nazionale della nuova produzione di Giorgio Rossi-Sosta Palmizi
Domenica 8 novembre alle ore 17 al Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino, appuntamento speciale con INVITO DI SOSTA lʼiniziativa dedicata alla danza e promossa da Sosta Palmizi. In scena AnimaAmataMente spettacolo per 4 danzatori e 3 musicisti, nato dallʼidea del grande coreografo e danzatore Giorgio Rossi che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso creativo contaminato da linguaggi artistici diversi; numerose, infatti, sono state le sue collaborazioni con attori, scrittori, cantanti e musicisti del panorama nazionale, tra cui David Riondino, Stefano Benni, Paola Turci, Fabio De Luigi, Gabriele Mirabassi e Lorenzo Jovanotti. In tale direzione si colloca anche lʼultima produzione del direttore artistico della Sosta Palmizi, che vede in scena il dialogo, lʼazione, il confronto tra 3 musicisti di fama internazionale – Roberto Cecchetto, Alessandro Gwis e Michele Rabbia – e 4 danzatori dallʼenergia dirompente – Giorgio Rossi, Vincenzo Carta, Elisabetta Di Terlizzi e Paolo Fossa.
Partendo dalla musicalità dell'avverbio "animatamente", il lavoro Associazione Sosta Palmizi si è evoluto attraverso le improvvisazioni degli interpreti raggiungendo un universo di metamorfosi e azioni dove lʼonirico si è unito al surreale. I corpi si trasformano, si travestono per rappresentare il sentire mutevole delle loro anime, dei loro istinti e dellʼappartenenza al mondo in cui viviamo. Il progetto AnimaAmataMente, dopo una fase di creazione tra aprile e novembre 2009 e una serie di importanti momenti dʼincontro con il pubblico, ha raggiunto la maturità necessaria e si prepara così al debutto a Castiglion Fiorentino, in Val Di Chiana, nella terra dove ormai da diversi anni Giorgio Rossi e Raffaella Giordano operano come direttori artistici della Sosta Palmizi producendo propri spettacoli e accompagnando le giovani generazioni di danzatori nel loro delicato percorso di maturazione artistica.
Dalla sua nascita, nel 1992, ad oggi lʼAssociazione Sosta Palmizi si è distinta sempre più come realtà di riferimento nellʼambito della creatività coreutica contemporanea; il suo operato, da sempre particolarmente sensibile alla qualità dellʼesperienza artistica, alla formazione e allʼaccompagnamento delle giovani generazioni, si è consolidato ed espanso. Numerose sono anche le attività promosse nel territorio toscano per incrementare lʼattenzione e la sensibilità verso la danza contemporanea; prima fra tutte INVITO DI SOSTA. Appuntamento dunque a domenica 8 novembre alle 17 al Teatro Comunale di Castiglion Fiorentino. Il costo del biglietto è di 10 euro; ingresso gratuito per i ragazzi sotto i 12 anni.
Per informazioni sullo spettacolo e sul proseguo dellʼiniziativa: www.sostapalmizi.it, eventi@sostapalmizi.it, tel: 0575630678, 3939914252.
Come direbbe E. Satie‚ Giorgio Rossi “è un mammifero danzante”. Allʼetà di 4 anni‚ vedendo il clown Dimitri esibirsi nel surreale tempo della scena‚ ha capito che il teatro era la sua vita. Deve la sua fortuna artistica allʼaver potuto assistere ai lavori di grandi maestri e‚ con alcuni‚ ha imparato lʼarte scenica‚ sia come allievo che come interprete. Nel 1984‚ è co– fondatore della Sosta Palmizi‚ sigla sotto la quale‚ in 18 anni‚ hanno lavorato oltre 150 danzatori che via via hanno trovato lavoro nelle maggiori compagnie di Teatro danza Europee o hanno fondato propri gruppi. Sotto la stessa sigla‚ hanno poi collaborato tantissimi artisti di altri campi creativi. Con i suoi spettacoli‚ sta girando il mondo‚ grazie allʼuniversalità dellʼarte poetica del movimento‚ di cui fa uso. Ha due figli di 13 ed 6 anni di nome Tommaso e Giacomo e Flavia la sua compagna. Fa parte di quella specie di esseri in via di estinzione che crede profondamente nellʼimmaginazione. La sua danza‚ è fatta di unʼenergia organica che auspica lo porti sulle scene ancora per molto.
"Ascoltate la musica con l'anima.
Non sentite un essere interiore che vi si risveglia dentro?
È per lui che la testa vi si drizza, che le braccia si sollevano, che camminate lentamente verso la luce. E questo risveglio è il primo passo della danza come la concepisco io."