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- Concluso il Rieti Danza festival
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Si è chiusa la XXII edizione del Rieti Danza Festival diretto dal Maestro Walter Zappolini. La manifestazione quest’anno ha richiamato al Flavio Vespasiano più di cinquecento ballerini da ogni parte d’Italia e del mondo. Per questa edizione si è registrata una massiccia partecipazione di concorrenti con cinquanta gruppi coreografici e centoventicinque solisti.
Presidente onorario del Rieti Danza Festival, Giuseppe Picone, etoile internazionale e ambasciatore della danza italiana nel mondo che, negli anni passati, ha anche partecipato al Festival reatino. Madrina Laura Comi, direttrice della Scuola di danza del Teatro dell’Opera di Roma mentre a giudicare i concorrenti la giuria presieduta da Walter Zappolini e composta da Mauro Astolfi, Francesca Bernabini, Shirlej Esseboom, Roberto Fascilla, Alessandro Molin e Claudia Zaccari.
Oltre ai danzatori in concorso il Festival ha visto anche la messa in scena di due spettacoli che hanno visto la partecipazione di “Botega Dance Company”,“Oplas Teatro” e le scuole di danza del Lazio e dell’Umbria. Grande successo anche per “Nozze di Danza” che ha visto sul palco Vladislav Shumakov, solista del teatro Mariinskj di S. Pietroburgo, Stefano Peschiulli, solista del teatro dell’Opera di Belgrado e Chiara Bandini.
A chiudere l’edizione 2012 l’étoile internazionale Giuseppe Picone ed i solisti Anton Ploom e Anastasia Lomachenkova. Al termine di valutazioni difficili, vista l’alta qualità dei concorrenti, la giuria ha stilato l’elenco dei vincitori. Tra loro anche la giovane reatina Alice Basili, appena undici anni, classificata al terzo posto nella categoria Allievi sezione Moderna.
Queste le classifiche:
Sezione Classica – Categoria Juniores
- Malvaso Gloria
- Zardi Anna
- Ferazzino Valerie
Sezione Classica – Categoria Seniores
- Volkov Roman-Elmakova Daria
- Andrjiasenko Timofejis
- Zanotti Giada
Sezione Moderna – Categoria Juniores
- Sartoni Martina
- Gamberini Arianna
- Paci Irene
Sezione Moderna – Categoria Seniores
- Licini Caterina
- Zanotti Giada
- Cavaliere Francesco Saverio
Sezione Classica – Categoria Allievi
- Mancuso Camilla
- Liverani Giovanni
- Cocconi Ginevra
Sezione Moderna – Categoria Allievi
- Mezzapesa Erika
- Fioriti Maria Giulia
- Basili Alice
Sezione Coreografica – Categoria A
- Mounier Aurelie
- La Ragione Martina
- Colombaretti Anna Maria (Gelosie Pericolose)
Gruppi
Calore Alessandra (Premio offerto dalla Fondazione Varrone)
Colombaretti Anna Maria (Work shop Internazionale Lecce Estate)
- Roberto Bolle danza l' Armand di Nureyev
Applausi e flash per il debutto di Roberto Bolle in “Marguerite and Armand” alla Scala. E se Roby non è Rudy, la nostra star della danza ne è uscito a testa alta. Sia per la tecnica, sia per l’interpretazione. E non era facile! Il confronto con il “tartaro volante” è, e resta, spietato per ogni ballerino. Soprattutto, per questo titolo creato da Frederick Ashton nel 1963, su la Sonata in si minore di Franz Liszt con scene e costumi di Cecil Beaton, per celebrare la coppia più glamour del balletto: Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn.
Lei all’apice della carriera, lui al debutto al Covent Garden di Londra, dopo aver abbandonato la compagnia del Kirov (1961), con il quale era in tour a Parigi come primo ballerino. A legarlo a Margot era una passione forte, di certo la più grande della sua vita per una donna. E il ruolo, quello del giovane Armand Duval stregato da una cocotte malata di tisi, perfetto. Sul letto di morte, con i capelli sciolti sul petto, scosso da colpi di tosse, la cortigiana parigina rivive i momenti magici del loro amore.
Il balletto, dopo il trionfale debutto davanti alla regina Madre e la principessa Margaret, con 21 chiamate di applausi, venne rappresentato per anni dai due in tutto il mondo e alla Scala nel 1966. Fatale che ogni passo, ogni gesto sia stato scolpito nell’immaginario dagli appassionati dal talento e dal carisma dei due memorabili interpreti. Insomma, un balletto-capolavoro che, dopo la loro morte, solo un’altra coppia d’assi come Sylvie Guillem e Nicolas Le Riche, ha avuto il coraggio di riprendere.
Ora, la sfida è toccata a Roberto Bolle, forte del trionfo al Metropolitan di New York nell’altra “Dame aux Camélias”, quella del coreografo americano John Neumeier, accanto ad Alessandra Ferri che proprio con questo titolo ha dato addio alle scene. Questa volta a danzare la tragica eroina ispirata al romanzo di Dumas figlio, è la collega scaligera, l’etoile Svetlana Zakharova. Anche qui, una coppia già applaudita, in classici come il “Lago dei cigni” e, dopo la maternità della ballerina ucraina, anche in “Giselle”. E se per Bolle è un debutto, per Massimo Murru, etoile scaligera di grande finezza interpretativa, è una ripresa molto attesa dal pubblico, avendo già ballato Armand nel Gala del 2004 in coppia proprio con la Guillem, ora con Laura Montanaro.
- La compagnia di danza Borderline di Salerno ospite...
La rassegna di danza internazionale “Move off” presso il Teatro Alfieri di Castelnuovo Berardenga si chiude venerdì 11 maggio, alle ore 21.30, con un doppio spettacolo. Il cartellone, organizzato dalla compagnia Motus nell’ambito del Patto per il Riassetto del Sistema Teatrale della Toscana, in collaborazione con il Comune di Castelnuovo Berardenga, chiude i battenti con la compagnia Borderline di Salerno che presenta due spettacoli, “Brainstorming – studio n 2”, su coreografia di Claudio Malangone, e “The Three Legged Race” su coreografia di Susan Kempster. Entrambi i lavori sono interpretati da Vincenzo Capasso e da Claudio Malangone, mentre le scene e le luci sono a cura di Francesco Ferrigno.
“Brainstorming” è il viaggio, in uno spazio-tempo indefinito, di due danzatori in instabile equilibrio tra la luminosità e il suo contrario, il movimento e la quiete, il suono e il silenzio, la presenza e l'assenza. Due danzatori all'unisono, non semplicemente sincroni, ma capaci di intrecciare infinite variazioni sullo stesso movimento, di rompere e di ritrovare continuamente le simmetrie, di apparire l'uno e il suo doppio, di perdersi l'uno nell'altro tra competizione e sensualità. Le musiche sono di Dario Casillo e J.S. Bach; il video di Ugo Petillo; i testi di Federica Bruno; Cesare D'Arco; Marco Di Gregorio e Cristina Mazzaccaro.
“The Three Legged Race”, prodotto da La Katalitica, Borderline danza, Mibac e Regione Campania, affronta il tema della complicità. La gara delle tre gambe, qui intesa come metafora relazionale, è un gioco che richiede complicità ed equilibrio tra i due che corrono insieme. Come in ogni rapporto, quando si tira troppo, o troppo poco l'equilibrio può diventare instabile. Attraverso varie fasi della vita, i due personaggi in un continuo “tira e molla”, a volte assecondano, a volte rifiutano, questa dipendenza cercando di liberarsene. Ma ciò che li ha uniti si rivela più forte del desiderio di libertà.
- Civitanova Danza 2012
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Dal 7 luglio all’8 agosto Civitanova Marche, la città della danza, ospita la diciannovesima edizione del festival internazionale Civitanova Danza promosso dal Comune di Civitanova Marche, dai Teatri di Civitanova, dall’AMAT, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Macerata, dalla Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e dalla Camera di Commercio di Macerata. Il progetto artistico del festival dedicato al Maestro Enrico Cecchetti, originario della città marchigiana, è di Gilberto Santini (direttore AMAT). Main sponsor del festival è Ica alla quale si affianca Paciotti spa, Hotel Miramare e Maxicar.
Il programma vuole confermare e approfondire le proprie caratteristiche d’intervento, come sono venute strutturandosi e consolidandosi nel corso della sua storia. “Civitanova danza tutto“, slogan che accompagna da qualche anno la manifestazione, testimonia da un lato l’aspirazione a riunire in sé i rappresentanti del mondo e delle diverse culture, dall’altro la tensione ad una onnicomprensività dello sguardo per le differenti tipologie di danza, diversi stili e linguaggi con cui la danza dialoga. La danza dunque come strumento di conoscenza è da alcuni anni la principale linea progettuale che anima il festival.
Una serata imperdibile inaugura il 7 luglio il cartellone, un vero e proprio microfestival tutto italiano dal titolo Viva l’Italia! composto di tre parti affascinanti nella loro diversità: si parte con un Aperitivo danzato durante il quale giovani coreografi e performer tra i più apprezzati della scena contemporanea rendono speciale il brindisi serale dell’estate civitanovese. A seguire in “prima serata” al Teatro Rossini Aterballetto, principale compagnia italiana stabile, mette in scena la favola danzata di Alice nel Paese delle Meraviglie, un viaggio metaforico di eccellenti ballerini in un’atmosfera fantastica e sognante anche grazie all’apporto di evocative video proiezioni. La serata si conclude al Teatro Annibal Caro dove è in scena in prima italiana Grave, performance della compagnia Dewey Dell in cui il movimento verte attorno alla sensazione del corpo che precipita, alla gravità e alla velocità della caduta libera. Un workshop precedente alla performance coinvolgerà un gruppo di ragazzi della città che lavoreranno ad una coreografia di circa dieci minuti, parte della presentazione finale.
Un debutto in prima italiana segna il 12 luglio al Teatro Rossini la seconda tappa del festival con Spellbound Contemporary Ballet che presenta al pubblico italiano per la prima volta Lost for words seguito da Downshifting.
Lost for words (l’invasione delle parole vuote) è un brano di ‘pura danza’ che ha già avuto una prima presentazione in forma di studio in America dove è stato amatissimo da pubblico e critica. A Civitanova Marche debutta la versione completa con l’intera compagnia diretta da Mauro Astolfi, uno degli autori contemporanei maggiormente rappresentativi sulla scena europea che firma entrambe le coreografie. Downshifting è un lavoro che segna un punto di svolta nelle produzioni degli ultimi tempi, un ritorno all’essenziale; tolti gli orpelli di costumi e scenografie invadenti, chiusa temporaneamente in un cassetto la voglia di rivisitare temi classici, figure, archetipi e storie da narrare, la compagnia riscopre in questa coreografia sé stessa.
Elektro Kif di Blanca Li, ballerina e coreografa di versatile talento, è una performance esplosiva, una danza di strada mozzafiato per ritmo e coinvolgimento, resa spettacolo il 14 luglio in prima italiana – in collaborazione con Popsophia – in Piazza della Libertà a Civitanova Alta. Non si tratta di hip-hop standard ma di un mix di linguaggi che da pochissimo tempo sono diventati nelle banlieue parigine uno stile vero e proprio, elektro style. “Ero seduta in un giardino pubblico – afferma l’artista – quando un gruppo di ragazzi si è avvicinato e ha cominciato a ballare elektro: c’era qualcosa di molto fresco, che si vede solo durante i primi momenti di una danza che non è ancora matura, solo quando c’è quella passione creativa che gli interpreti hanno quando inventano movimenti nuovi con tutta la loro eccitatissima libertà.”
Il 21 luglio è la volta di Les Tambours du Burundi, ancora a Civitanova Alta in Piazza della Libertà in collaborazione con Popsophia e in esclusiva italiana. Una grandiosa arte africana dai ritmi eccentrici in uno spettacolo tanto fisico quanto musicale che coniuga danza, canto e ritmo percussivo e che trabocca di significati spirituali. Les Tambours du Burundi sorprendono per la loro unicità, entrano in scena vestiti con i colori della loro bandiera, i tamburi sulla testa, uno dietro l’altro, si dispongono in semicerchio e parte un ritmo inarrestabile. Les Tambours du Burundi si è esibito in tutto il mondo, esprimendo attraverso uno spettacolo fatto anche di acrobazie, salti e balli, tutta l’esuberanza, la forza, la voglia di vivere e la gioia di un popolo.
Il 26 luglio Danza all’Opera, progetto speciale di Civitanova Danza in collaborazione con Macerata Festival, vede protagonista all’Arena Sferisterio di Macerata un’icona della danza mondiale, Roberto Bolle. Formatosi alla Scuola del Teatro alla Scala di Milano, di cui è étoile dal 2004, Roberto Bolle ha danzato in tutti i maggiori teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose, tra le quali l’American Ballet Theatre (del quale è principal dancer, unico ballerino italiano), il Balletto dell’Opéra di Parigi, il Balletto del Bol’šoj e del Mariinskij-Kirov, il Royal Ballet. Bolle – che ritorna a Civitanova Danza e all’Arena Sferisterio di Macerata dopo la memorabile esibizione del 2007 con Alessandra Ferri – presenta il suo ultimo spettacolo Trittico Novecento, grazie alla rinnovata sinergia tra due le importanti realtà della regione, vere e proprie eccellenze.
Étoiles de demain è il titolo del Gala in programma il 3 agosto al Teatro Rossini con protagonisti i solisti del Ballet de l’Opera National de Paris – Alice Renavand, Letizia Galloni, Juliette Hilaire, Charlotte Ranson, Marion Barbeau, Aurélien Houette, Pierre-Arthur Raveau, Sébastien Bertaud, Matthieu Botto, Alexandre Gasse -, illustre compagnia che affonda le sue radici in più di tre secoli di storia. Culla della danza classica nata con il regno di Luigi XIV che istituì, nel 1661, l’Académie Royale de Danse, il Balletto dell’Opéra si è sempre affermato come una compagnia di repertorio e non come strumento di un solo coreografo. Dal passato glorioso, esso è nondimeno un centro d’arte viva: durante questi ultimi cinquant’anni Serge Lifar, George Balanchine, Maurice Béjart, Roland Petit, Merce Cunningham, John Neumeier, Carolyn Carlson, William Forsythe, Alvin Nikolais e Alvin Ailey hanno segnato le tappe fondamentali della creazione contemporanea. Nella sua doppia vocazione di custode della tradizione classica e di laboratorio aperto alla modernità, il Balletto dell’Opéra continua a rappresentare il suo repertorio, alternando repliche a nuove creazioni. Nel rispetto di questa filosofia è ideato il programma della serata (in via di definizione).
La conclusione del festival è affidata a Révolution della Compagnie Olivier Dubois, in prima ed esclusiva italiana l’8 agosto al Teatro Rossini. Punta di diamante della proposta artistica del festival, Révolution è uno spettacolo esplosivo in cui dodici danzatrici ballano e ‘marciano’ incessantemente in una rotazione coreografica continua sul Boléro di Ravel. Sono donne solidali, silenziose, a tratti erotiche, alle prese con un atto creativo che è insieme arte e resistenza.
“Lo spettacolo – dice il coreografo Olivier Dubois – è un ritratto del corpo come mezzo per indagare e riflettere il presente. Ma cosa rappresentano questi corpi, ognuno appeso al proprio palo da lap-dance, che danzano fino allo sfinimento? Come accompagnare il loro struggimento?” Ad ogni spettatore la libertà di avvicinarsi a quest’opera che è stata definita “audace e irriverente” (“Danser”), “una costruzione minimalista che ha l’effetto di una bomba” (“Dancer Reflexion“)
- Roberto Bolle and Friends a Verona
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Previsto per il 23 luglio 2012 presso l’Arena di Verona il gran Galà della danza celebra il noto ballerino italiano Roberto Bolle in uno spettacolo davvero indimenticabile.
Accanto a lui si esibirà una pléiade di étoiles, gli amici, “friends” nella vita artistica e professionale, ma anche privata: i grandi nomi della danza classica riuniti su un unico palcoscenico all’interno della splendida cornice dell’Arena di Verona.
“Roberto Bolle and Friends”, questo per l’appunto il titolo dell’evento ideato e pensato non solo per gli appassionati del genere, per chi da sempre studia o segue da spettatore questa elegante disciplina, ma anche per i neofiti del settore. Poter assistere alle migliori interpretazioni di artisti del calibro di Mara Galeazzi (The Royal Ballet di Londra), Silvia Azzoni (Hamburg Ballet), Sabrina Brazzo (Teatro della Scala di Milano) e Isabella Ciaravola (Ballet de l’Opéra di Parigi), potrebbe rivelarsi un’emozione indimenticabile.
Un buon pretesto quello di “Roberto Bolle and Friends”, gala organizzato da Artedanza srl in collaborazione con Veneto Jazz, Eventi, Arteven e Bags Entertainment, per assistere alla magia della musica classica che si fa movimento e grazia nei corpi dei migliori danzatori del momento. Per informazioni e biglietti visitate il sito dell’Arena di Verona.
Roberto Bolle, ballerino di fama internazionale, nasce nel 1975 a Casale Monferrato. Il suo talento fu notato tra i primi dal grande Rudolf Nureyev. Dal Teatro della Scala di Milano,quello degli esordi, Bolle non ha smesso di danzare nei più importanti Teatri dell’Opera del mondo accompagnato dai migliori professionisti, tra cui Carla Fracci, Alessandra Ferri, Ambra Vallo ed Eleonora Abbagnato.
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