Un bel salto: dalla pista del ghiaccio di Casate a quella di Holiday on Ice. A compierlo una ventenne (dal 4 giugno scorso) ragazza comasca, Laura Morelli, di Lurate Caccivio. «Mi diverto un mondo tanto che ho deciso per il rinnovo del contratto anche per la prossima stagione (2009-2010) con questo straordinario gruppo - ha precisato l’ex-atleta comasca che ha mosso i primi passi sui pattini sulla vicina pista di Casate - felicissima della scelta. Giro il mondo come avviene per i famosi giocatori degli Harlem Globetrotters».
Laura, quando hai iniziato a pattinare?
A dieci anni entrai a far parte del G.G.R.-Como, poi andai a Chiasso, due anni a Milano e quindi a Varese.
Come sei entrata a far parte di Holiday On Ice?
I due coreografi hanno scelto, tra tutti i pattinatori che si sono presentati per tutti gli spettacoli di Holiday on Ice quelli che ritenevano i trenta migliori. A questi hanno deciso di aggiungere una decina di nuovi arrivi provenienti da ogni parte del mondo. Tra questi sono stata onorata di essere stata scelta come unica italiana.
Come ti sei trovata?
Energia, lo spettacolo di cui faccio parte è il nuovo show che Holiday on Ice ha realizzato per festeggiare il 65° anniversario dalla nascita.
Chi c’è dietro le quinte dello show?
A coreografare sono stati chiamati il canadese Kevin Cottam, coreografo dello spettacolo d’apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Calgary, e l’americana Simone Grigorescu. Oltre ai pattinatori sono importanti luce, suoni e costumi. Tutto si muove con grandissimo sincronismo. Con il direttore artistico Kevin Cottam, l’assistente coreografo Simone Grigorescu, i compositori Martin Lord Ferguson, Ella Louise Allaire e Renè Dupère, il creatore degli oltre 200 costumi Roberto Rosello, quello delle decorazioni Bart Clement e quello dei suoni Leo Van Den Boogaard.
In quali Paesi avete iniziato?
Lo show Energia si è formato in Olanda, a Utrecht, per poi debuttare con la sua tanto attesa prima mondiale ad Amburgo, e continuare così con successo in numerose città tedesche, per passare poi in tante città francesi Nantes, Bordeaux, Tolosa, Pau, Limoges, Tournon, Tours, Nizza, Montpellier, Marsiglia, Tolone Lione, Amiens, Montbeliard, Metz e Digione.
Quanti sono i componenti il gruppo?
Questa nuova fantasiosa creazione di Holiday on Ice include 48 artisti provenienti da Italia, Canada, Francia, Messico, Argentina, Giappone, Stati Uniti, Russia, Uckraina, Repubblica Ceca, Polonia, Slovacchia e Australia. Sono presenti sul ghiaccio pattinatori di fama mondiale come l’americano Forrest Ryan McKinnon e l’olimpionico australiano Cameron Medhurst.
Hai raggiunto un bel traguardo, ne sarai orgogliosa?
Certo. La stampa francese ha definito lo spettacolo il più bello mai realizzato da Holiday on Ice, con il cast migliore di sempre. Il campione francese Philippe Candeloro ha affermato: «non avevo mai visto un cast del genere in uno show; dal primo all’ultimo pattinatore; persino nel corpo di ballo non c’è un solo pattinatore a cui non farei i miei complimenti». La prossima stagione gli artisti di Energia inizieranno gli allenamenti a Madrid, dove si terrà anche il primo numero del nuovo show che vedrà questa volta passare gli atleti per Spagna, Olanda, Danimarca e ancora Germania.
Alla 7^ Edizione di “Danzare per la vita”- Festival Nazionale di Danza tenutosi a Sanremo, abbiamo avuto l’onore di intervistare, fra i tanti, un vero talento della danza. Stiamo parlando di Maura Paparo (in foto) l’insegnate e coreografa forse più “famosa” d’Italia visto la carica che ricopre da sempre nella scuola di “Amici” di Maria De Filippi. Invitata d’onore al Casinò di Sanremo, ha ricevuto il premio “Aldo Farina” dedicato al personaggio che si è particolarmente distinto nell’ambito della Danza. Il premio Artista Emergente dalla Scuola di “Amici” è andato invece ad Adriano Bettinelli (in foto), uno dei ballerini dell’Ottava edizione di Amici.. L’abbiamo rincorsa un po’ ovunque in quei giorni .. anche nel magico scenario di Villa Ormond a Sanremo, mentre teneva un affollatissimo stage che ci ha consentiti solo di fotografarla oltre le transenne, assistita dalla bravissima Deyla Del Core (ndr, organizzatrice del Festival).
L’emozione di ritrovarsi di fronte a una ballerina della sua portata è stata tanta. Ma dobbiamo anche riconoscere che siamo stati notevolmente aiutati dalla sua grande disponibilità. Maura è una persona squisita, da 20 anni direttrice artistica del “Centro danza” da lei fondato. Ha un curriculum ricco di esperienze come ballerina, insegnante e coreografa. Diplomata secondo il metodo russo Legat-Vaganova, si è completata studiando a Londra, Milano e Parigi Modern Jazz, Contemporaneo, Tip Tap e Hip Hop.
Maura direttrice del Centro di Danza di Magenta, ballerina, insegnante e coreografa.. in quale di queste vesti si sente di più a suo agio?
Beh adesso data anche l’età … direi coreografa. Si tratta comunque di un’evoluzione che ho avuto in passato, il passaggio da ballerina ad insegnante, anche se bisogna riconoscere che da sempre ho la passione per l’insegnamento. Mi è sempre piaciuto farlo, anche per la coreografia. Non saprei scindere le due cose: certo il coreografare è la cosa più bella credo.
Diplomata al “Russian Ballet Society”. Che ricordi ha di quegli anni?
Oddio. Bellissimi e traumatici allo stesso tempo no? Ti dico una cosa che magari ti farà sorridere: i dolori alla zona lombare quando andavo a letto. Perché io soffro di pierlordosi e poi.. “sedere in dentro.. e sistemati ..e la schiena…ecc ecc..” Vabbè insomma è stato un po’ faticoso. Ma comunque è stato un percorso che ho fatto e che mi è piaciuto.
A che età ha iniziato a studiare danza e soprattutto perché?
Ho iniziato a studiare danza perché era una necessità. Non potevo farne a meno. Ho iniziato tardi perché i miei non potevano portarmi prima, nel senso che io sono nata in un paese in provincia di Milano dove non c’era una scuola di danza. E dal momento che i miei lavoravano entrambi non potevano portarmi a Milano a studiare. Per cui ho aspettato sino a 12 anni e fortunatamente due insegnanti della Scala hanno aperto una scuola proprio dove abitavo io. E li tutto ha avuto! Mia madre mi racconta che mi inventavo continuamente spettacoli, che stavo sempre lì ad inventarmi coreografie sin da piccola … pensa te
Lei è entrata a far parte di questo mondo dopo aver vinto il Concorso per showgirl “Stefania Rotolo”?
Si, bellissimo. Avevo 18 anni e se non erro era la prima edizione del Concorso. Era un’opportunità perché ho avuto subito un lavoro per un mese, il mese di agosto, e quindi questo mi ha aiutato a capire che era la mia strada e che potevo farcela e da li ho continuato.
Lo stile in assoluto che preferisce?
E’ un contemporaneo contaminato. Perché puoi spaziare da un passo di hip hop a passi di moderny a quelli classici. E’ quello che forse mi appartiene di più. Perché a me in realtà piace tutto. Mi piace il modern, l’hip-hop. Mi piace il classico, anche se non lo amo particolarmente. Anche il balletto da repertorio, lo conosco lo apprezzo, li ho visti tutti ….ecco ma ne sono proprio un’appassionata. Mi piace molto anche il musical.
Teatro o televisione?
La tv serve, è un mezzo mediatico che può dare tanto e fare molto. Il teatro ti da altre emozioni: è magico. Forse ti dico il l teatro, ma a livello sentimentale, per emozione. Ma la tv funziona tanto e ci vuole.
Un voto da 1 a 10 alla Celentano?
Oddio guarda .. io trovo che non sia vero che Alessandra sia poco amata.
Non mi sono sembrati dello stesso parere i tanti ragazzi usciti dalla Scuola che ho intervistato in questi anni…
Beh, si questo un po’ è vero perché Alessandra non ha la tendenza a creare un rapporto, ad andare a fondo con i ragazzi. Lei a volte è molto esecutrice. Tra di noi c’è un rapporto diverso: siamo colleghe, c’è un’amicizia, ci arrabbiamo quando parliamo di lavoro, quello si. Perché partiamo da due opinioni diverse: a volte lei è molto rigida. Io accetto la sua rigidità però non mi piace quando lei non accetta l’opinioni altrui e si pone sempre al di sopra degli altri, questo mi fa andare in bestia!
Miti nella danza?
Ma sai che io non ho mai avuto un mito. E ogni volta che mi chiedono un mito mi mandano in crisi. Io sono incuriosita da tutto e alla fine mi può piacere dalla Compagnia sconosciuta a quello importantissimo, a seconda del momento e dell’emozione che mi da. Io non ho un mito. Ma non scherzo. Provo anche a pensarci. Ma non ce l’ho.
Un sogno ancora chiuso nel cassetto è sempre quello di fare la coreografa per una star o per un videoclip?
A me piacerebbe tanto fare le coreografie per un concerto pop.
Proposte in merito?
Macchè. L’Italia non è un paese per questo genere di lavoro: io ho fatto per anni parte di un gruppo musicale dove abbiamo fatto delle tournee mondiali, curavo le coreografie del gruppo, eravamo in 4 è stato molto bello. Mi piacerebbe molto sai… tipo Madonna che ne so.. adesso prendo lei come esempio perché è quella più conosciuta. Ma ti dirò anche curare la coreografia per un musical non mi dispiace.
Stile “Chorus Line”?
Si anche: credo di esserci molto portata.
Il cuore di Maura per chi batte?
Sono fidanzata da 5 anni e il mio fidanzato non fa il ballerino. Non è nell’ambiente dello spettacolo. Fa tutt’altro, è un atleta, fa ricerche subacquee. Lui è campione di nuoto in apnea, il mio Alessandro Rignani Lolli (vedi foto) faceva parte della nazionale italiana con Pelizzari. Ha raggiunto il record ad assetto costante a 90 mt mi sembra. Ma ormai son 4-5 anni che non lo fa più, insegna lo fa per hobby e adesso ha una società di esplorazioni subacquee e cose simili. Fa tutt’altro insomma, ma ha concretizzato una passione.
E i suoi approcci con il mare?
Oh Dio. Io sono un disastro. Faccio snorkeling benissimo, ma solo quello e a bassi fondi. Non ho voglia di impegnarmi più di tanto.
Un voto a Maria de Filippi?
Trovo che Maria con i giovani sia veramente speciale. Credo lei riesca ad istaurare rapporti molto speciali con i ragazzi: vedo come li tratta se c’è un problema, prende , corre e va cerca di parlare subito con loro. Magari con gli adulti è un po’ più riservata, è meno espansiva. E’ una donna geniale, intuitiva lei sa cosa funziona e ci azzecca.. non ti dico sempre, ma quasi. Perché ogni cosa che fa funziona!
L’ultima domanda e la lascio andare dai suoi numerosi fan prima che buttino giù la porta. L’alunno che le è rimasto nel cuore?
Quest’anno è stata Alice. Ti dico lei perché è l’ultima, la più fresca. Mi sono affezionata tantissimo a questa ragazza. L’ho proprio seguita per tre mesi, tutti i giorni. Ma ad ogni modo ogni alunno, in ogni edizione, mi lasciato qualcosa. Li ricordo tutti con affetto enorme.
Il consiglio a chi decide di dedicare la sua vita alla danza.. come ha fatto lei?
E’ bello sognare ma bisogna essere molto concreti e capire effettivamente cosa si vuole. Raccomando sempre loro di farsi consigliare, di non essere pigri. Di essere determinati, costanti e studiare sempre, ma più che altro capire qual è la strada più giusta e spingere il piede in quel senso.